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Adriano confessa: "Non volevo più rubare soldi a Moratti. Mourinho mi disse testuali parole"

In un'intervista l'ex calciatore brasiliano Adriano ha rivelato alcuni retroscena sulla sua carriera.



14/12/2024 22:10 - Interviste
Adriano confessa: Non volevo più rubare soldi a Moratti. Mourinho mi disse testuali parole
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In vista della partita di addio al calcio, Adriano ha ricordato i tempi in cui era uno dei giocatori più forti della Serie A: "All'epoca persi contro Shevchenko ed ero sconvolto. Non per colpa sua, che è anche un top, ma ho vinto più titoli di lui. Non so se è perché ero ancora molto giovane, ma non porto rancore. Ho potuto fare tante cose buone sul campo".

"Ho imparato molto da Prandelli al Parma per fare gol. Ho fatto un'esperienza molto veloce da attaccante al Flamengo, sono arrivato molto presto e sono arrivato all'Inter senza essere davvero preparato. Prandelli ha visto in me questa carenza e si è sempre allenato con me spiegando cosa fare ed è riuscito a migliorarmi. Mi sono messo davanti e ho tirato forte, non sapevo come mettere la palla nell'angolino e lui è stato molto importante per me" ha riferito l'ex imperatore brasiliano a Globo.


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"Quando ho lasciato l’Inter ero depresso, sono tornato e ho avuto nuovamente quella voglia di tornare in Italia. Ma lo stesso Mourinho mi ha detto: "Il giorno in cui sarai convocato per la partita della Nazionale brasiliana, so già che non tornerai". E non sono tornato indietro perché proprio non avevo la testa giusta e non avevo intenzione di rubare soldi a Moratti. Guadagnavo molto bene, avevo altri quattro anni di contratto e il mio stipendio aumentava ogni anno" ha proseguito Adriano.

Conclusione dell'ex attaccante di Inter e Parma: "Mio padre e mia madre non mi hanno cresciuto così. Mi ha chiamato e gli ho detto che non avevo più né la testa né il cuore per continuare. Nello stesso tempo sono andato a discutere per pagare la multa, che era molto alta, ma lui mi ha detto di lasciare stare e non ho pagato nulla. Non so se è perché era grato per non essere andato al Chelsea. Era affetto e rispetto".


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
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